Roberto “Loli ” Linguanotto
inventore della ricetta
originale del “TIRAMESÙ”

Per verificare che le uova siano fresche, prima di romperle è sufficiente metterle in un recipiente di acqua fredda salata (10% di sale). Le uova fresche andranno a depositarsi sul fondo, mentre le uova non più fresche tenderanno a salire in superficie .

E' cominciato tutto con uova, zucchero e...

Era il 1970 e al ristorante Alle Beccherie di Treviso c'era l'esigenza di creare nuovi dolci. Così ho preso 6 uova e ne ho separato i tuorli dagli albumi. Ho montato con le fruste i tuorli delle uova assieme a 250 grammi di zucchero fino ad ottenere un composto spumoso. Avevo comprato il mascarpone Optimus ed ho avuto l’idea di unirlo al composto. Ho lasciato al fresco il mascarpone fino al momento del suo uso, affinché la crema avesse una migliore consistenza.

Roberto “Loli ” Linguanotto
inventore della ricetta
originale del “TIRAMESÙ”

Mescolare “a mano” lo sbattuto di uova e zucchero con il mascarpone usando una spatola di legno. In questo modo, grazie alla cremosità del mascaropone Optimus si ottiene una crema con la giusta consistenza per il tiramisù.

... mascarpone Optimus, savoiardi e caffè

Poi ho preso il mascarpone Optimus freddo di frigorifero l'ho aggiunto allo sbattuto di uova e zucchero ed ho mescolato ben bene con una spatola di legno. Ho ottenuto una crema morbida che ho riposto in frigorifero. Ho quindi preso dei savoiardi che ho intinto nel caffè che avevo precedentemente preparato. I savoiardi tendono a sgretolarsi quindi non li ho inzuppati troppo; dopo averli bagnati un po' ho continuato a inumidirli aiutandomi con un pennello da cucina.

Roberto “Loli ” Linguanotto
inventore della ricetta
originale del “TIRAMESÙ”

Il cacao dev'essere amaro e va dosato con un colino in modo da ricoprire l'intera superficie e ottenere così un buon contrasto tra dolce e amaro.

Così è nato il tiramisù!

Ho adagiato su un piatto (ma avrei potuto usare anche una pirofila) il primo strato di savoiardi, versandoci sopra metà della crema conservata in frigorifero fino a quel momento. Ho distribuito la crema sui savoiardi uniformemente aiutandomi con un cucchiaio. Poi ho disposto il secondo strato di savoiardi bagnati con il caffè e ho cosparso la superficie con la crema rimanente. A questo punto ho spolverato con del cacao amaro e messo tutto in frigorifero per una notte intera. In questo modo è nato uno dei dolci al cucchiaio più amati e apprezzati al mondo. Provateci anche voi ripercorrendo la storia!

 

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